A Ferragosto non sono uscite solo le belle immagini del Principe Mezzosangue, ma anche una notizia che ha messo sottosopra il fandom potteriano: il sesto film della saga è stato posticipato di ben 8 mesi, uscirà nelle sale il 17 luglio 2009.
Scrivendo questa riflessione non voglio dire che la scelta della Warner mi faccia piacere. La delusione per l’assenza del film nel prossimo autunno/inverno dalle sale cinematografiche italiane rimane.
Ma sono convinta che siano stati onesti ad ammettere la motivazione economica del posticipo e a non piazzare scuse campate in aria. Il film volendo è pronto; anche io, visto la scarsità di materiali promozionali, avevo supposto inizialmente difficoltà nella post-produzione. Escludo quindi l’avidità e problemi tecnici per la realizzazione del film.
E nel dare la notizia non penso che si aspettassero niente di meno dal fandom, facendo per altro una figuraccia.
Ma ecco una possibile spiegazione di come possono essere andate le cose.
Metto innanzitutto un elenco di fatti che possono dare ragione a questi cambiamenti sulla data di distribuzione di Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Di seguito cercherò di collegarli in modo causale.
Tutto inizia poco più di due anni fa.
I FATTI
Ed ora il commento, non tornerò a linkare le fonti sopra citate.
Tutto, come ho detto, è iniziato circa due anni fa. Sull’onda dell’entusiasmo per i film e sulla spinta di un fandom affezionato ma anche esigente, la produzione dei film di Harry Potter annunciò con ben più di due anni di anticipo la data di uscita del sesto film. Ormai si era passata la boa sebbene allora non fosse ancora uscito l’ultimo libro, e neanche il quinto film, a dirla tutta.
Che fosse un po’ presto per questo tipo di annuncio? Chissà cosa poteva capitare nel frattempo.
E infatti qualcosa accadde. Precisamente nel settembre 2007 la principale associazione degli sceneggiatori americani annuncia uno sciopero a oltranza, fino a quando, cioè, le rivendicazioni, tutte o in parte, non fossero state accolte. Nella seconda metà dello stesso mese iniziarono le riprese del ‘Principe Mezzosangue’.
Ma non è tutto. Questo con Harry Potter non sembra c’entrare molto, ma dimostrerò che effettivamente è una delle cause che ha potuto provocare lo spostamento della data del Principe.
Apro quindi una parentesi.
Non so molto della questione perché generalmente non seguo le notizie del film tratti da fumetti, fenomeno molto aumentato negli ultimi anni. Comunque a essere coinvolto è il film ‘Watchmen’.
A produrlo è Lawrence Gordon, ci ha provato molte volte negli ultimi vent'anni: inizialmente la Fox, poi la Paramount e infine sembra esserci riuscita la Warner Brothers.
E qui è il punto. Nel febbraio 2008, la Fox ha intentato causa alla Warner Brothers per i diritti sul film che sarebbe in programmazione per marzo 2009 (non l’hanno ancora programmato online per questo motivo) e molto probabilmente sarebbe stato la carta vincente della stagione 2009, come ‘The Dark Knight’ e ‘Star Wars: The Clone Wars’ lo sono, ahimè,per questa ormai .
Forse la partita non era ancora chiusa, però. Hanno provato ad aspettare posticipando il più possibile il teaser trailer di praticamente due mesi – che così rientra nella tempistica promozionale – ma la causa andrà comunque in tribunale per essere discussa. Il documento porta la data del 13 agosto 2008. E da quello che hanno detto sui tempi della decisione per la posticipazione, sembra non fossero molto fiduciosi che la loro richiesta venisse accolta.
Come sappiamo il 14 agosto 2008 è uscito il Comunicato WB sullo spostamento della data del Principe Mezzosangue, che presumibilmente sarà la carta vincente del 2009.
L’incertezza sulla prossima stagione cinematografica della WB era quindi tanta con 'Watchmen' come punta della stagione. Per il 2008 visti i dati degli incassi totali dei primi 8 mesi, e che SW deve uscire ancora in molte nazioni, direi che WB non dovrebbe avere problemi a mantenere il primato, anche senza HP6.
Forse è per questo che la campagna promozionale su Harry Potter è stata così lenta, o meglio, quasi nulla, a parte forse qualche gadget e il video gioco. La EA Games sta ancora valutando (TLC) attentamente la situazione prima di prendere una decisione.
Molto probabilmente se la data di uscita non fosse stata data con così largo anticipo la sensazione sarebbe forse diversa per quei fan, che minacciano il boicottaggio.
Quindi in definitiva è vero che:
La delusione rimane, ma questa motivazione mi pare più che accettabile. Spero di aver esposto in modo chiaro quello che penso.
È plausibile come spiegazione?